Negli ultimi anni si sente sempre più spesso parlare delle Start up innovative come forma “intelligente” per avviare un’impresa.
Molti consulenti la presentano come la soluzione ideale per chi vuole mettersi in proprio, un po’ come accadde anni fa con le SRLS — le società semplificate da 500 euro di capitale sociale.

Ma, proprio come per le SRLS, la domanda resta: vale davvero la pena costituire una Start up innovativa o è solo una moda passeggera?

 

 

COS’È UNA START UP INNOVATIVA

La Start up innovativa è una società di capitali di nuova costituzione che sviluppa, produce e commercializza prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Per ottenere e mantenere questa qualifica deve essere iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese e rispettare una serie di requisiti.

 

 

REQUISITI PRINCIPALI

Per essere riconosciuta come tale, una Start up innovativa deve:

  • avere meno di 5 anni di vita;
  • non essere nata da fusioni o scissioni;
  • avere un oggetto sociale innovativo e tecnologico;
  • non distribuire utili;
  • non superare 5 milioni di euro di valore della produzione annua.

Inoltre, deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti alternativi:

  1. Investimenti in Ricerca e Sviluppo pari ad almeno il 15% dei costi totali.
  2. Personale qualificato, con almeno 1/3 di dottori di ricerca o 2/3 di laureati magistrali.
  3. Brevetto, privativa industriale o software registrato di cui la società è titolare o licenziataria.

 

AGEVOLAZIONI E BENEFICI

1. Vantaggi fiscali

Le Start up innovative godono di alcuni esoneri e incentivi:

  • niente imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale camerale per 5 anni;
  • detrazione IRPEF fino al 50% per le persone fisiche che investono nel capitale;
  • deduzione del 30% per le società che investono in Start up innovative.

2. Accesso facilitato al credito

Un aspetto molto interessante è la possibilità di accedere a:

  • il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, che copre gratuitamente fino all’80% dei finanziamenti bancari;
  • il programma Smart&Start Italia di Invitalia, che finanzia progetti da 100.000 a 1,5 milioni di euro con prestiti a tasso zero fino all’80% (90% per imprese giovanili o femminili).

3. Altri vantaggi operativi

  • Credito IVA compensabile fino a 50.000 euro.
  • Nessuna applicazione delle procedure fallimentari tradizionali (si applicano percorsi di sovraindebitamento più snelli).
  • Possibilità di remunerare soci e collaboratori con stock option o strumenti finanziari partecipativi.
  • Maggiore flessibilità nei contratti di lavoro e incentivi per la ricerca e sviluppo.

 

LIMITI E RISCHI

Tuttavia, la qualifica di Start up innovativa non è un lasciapassare automatico per finanziamenti o successo.
Molte imprese perdono i requisiti già dopo il primo anno perché non riescono a mantenere gli standard richiesti o non hanno una reale componente tecnologica.

Inoltre, se la società viene costituita solo per ottenere vantaggi fiscali o garanzie bancarie, il rischio di perdere credibilità con banche e investitori è alto.

 

VALE DAVVERO LA PENA?

Sì, se l’attività è realmente innovativa, il team possiede competenze tecniche e il progetto ha potenzialità di crescita.
No, se si tratta solo di un’etichetta “di moda” o di una scorciatoia per accedere a fondi e agevolazioni.

 

IN CONCLUSIONE

Costituire una Start up innovativa può essere una grande opportunità, ma solo se alla base c’è un progetto concreto, innovativo e sostenibile.
Gli incentivi ci sono, ma funzionano davvero solo se l’impresa è strutturata per crescere.

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